martedì, settembre 06, 2005

  Il tetto pullula 

 

 Di lanterne alate

 

Che mi vengono addosso

Una alla VOLTA.

 

Probabile che mi ritrovi

 

Ad inghiottire fumi.

 

Y si è chiuso in un sacco

 

A mangiare LA Pece,

 

la solitudine è roba da animali feroci

 

che,dimenticato il calore,

 

giacciono ai piedi delle tombe:

 

IN atTESA di prede.

 

FORSE LA PRIMA GOCCIA DI RUGIADA

Non aspetta l’inverno,

 

LE ALTRE  sono SIMILI

 

Ma hanno smesso di nascondersi.

 

Persino gli specchi

 

RicORDAno

 

I corpi CHE disegnano,

 

rischiando di diventare VETRO.

 

D’improvviso,nel mio cemento,

 

si è ribaltato il sole…

 

croci e foschia

 

raddoppiano l’orizzonte.

 

 

 

 

 

Postato da: vascellofantasma a 12:47 | link | commenti (20)

 

 

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