
Non abbiamo CHE da scendere
i gradini delle CHIese
UNA + UNA... le false partenze,
ed è SOLO descrizione
COME IL MIO AMICO
idrogeno e cloro
gli rimangoNO petali d'autunno,te salutant.
C'era una volta CRISTO e non il sadismo
delle cosce sfregate e non la fine
delle cose che credono.
DDDDDDA qui a due
il passo è breve (greve?,lieve?)
una ne RIMAne era notturna ED è VOLGARE
paura delle PAROLE: AMARE e/o amare.
L' amore, a quest'età,
è una forma di egoismo.
Il più SUBDOLO
che abbia mai conosciuto.
NON ME NE DISPIACE.
Altro/a è l'altro/a
tale e (è?) per sempre
ma l'autunno SPESSO
ci detesta a tal punto
CHE CREDIAMO DI POTER CONVIVERE.
Pace contro Santacroce (!)
un'altra stupida conseguenZa
della prima PLURALE.
Finchè vita non ci separi.
(Dedicata a bri e tonia)
Come DIAlettico
incontrano FATE
REGRESSOPORTATOALL'ECCESSO
SE STEss0.
e lei CHE DICE di SE stessa.
e LEI gli occhi di sua MADRE
che LO porta via lontano-
in su strade verticALI
?di SORRISI TUTTI uguali.
Ma taci sulle cure
rovinando il seggio STRETTO
già TESO SUL TUO LETT0(=0)
aggrappato in due premure.
Nuovole.
Anche la primavera
diventa un'abitudine.
Sera:
le ABITUDINI degli UOmiNI.
il tuo sorriso Sulla Sabbia
Quel giorno:
(....)
DOVE SEI FINITO?
LA BUROCRAZIA
è SEMPRE STATA
un'arte maldESTRA.
Tra queste 4 mura
l'oMBra dei FILI che ci governa
ho,fin troppo spesso,
la SENSAZIONE
DI VIVERE
il contrario.
Passa,sul carrello,QUADRO d'infanzia.
MORTE DEL SOCIO.
La saga sfuma nel METAllo
allungandosi ad ogni battito.
ANCHE L'EROINA ha occhi per guardare
io sono NESSUNO.
Proprio stanotte.
La Notte ha le gambe corTE
poco meno di una bugia.
E si scopre a poco a poco....
solo un sofFITTO :
Così le persone ricordano l'aurORA.
I corridoi cadono su se stessi
riflesSI nel bisturi del chirurgo.
"Spero solo che il tuo ultimo
respiro non faccia rumore".
Il tetto pullula
Di lanterne alate
Una alla VOLTA.
Probabile che mi ritrovi
Y si è chiuso in un sacco
A mangiare LA Pece,
la solitudine è roba da animali feroci
che,dimenticato il calore,
giacciono ai piedi delle tombe:
IN atTESA di prede.
Non aspetta l’inverno,
LE ALTRE sono SIMILI
Ma hanno smesso di nascondersi.
Persino gli specchi
RicORDAno
I corpi CHE disegnano,
rischiando di diventare VETRO.
D’improvviso,nel mio cemento,
si è ribaltato il sole…
croci e foschia
raddoppiano l’orizzonte.
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